Sono passati ormai 15 anni da quando la mia parrucchiera mentre cercava di stirarmi i capelli ha scoperto la prima chiazza sulla mia bella testolina dai riccioli castani.

In poco tempo, qualche mese, li ho persi tutti senza avere neanche il tempo di capire che cosa mi stava succedendo.
Ero poco più che un'adolescente e, si sa, quello è un periodo di forti cambiamenti. Quando il dermatologo mi disse di stare calma e non stressarmi, io lo attribuii appunto al periodo che stavo vivendo.

Ci sono voluti anni per smettere di pensare che fosse colpa mia, colpa della mia emotività, anche se all'epoca finii per convincermene.
Oltre a non accettarmi fisicamente, non riuscivo ad accettarmi neanche caratterialmente: non sopportavo la mia timidezza e mi sentivo inferiore a tutti.
Quando sono cambiate le cose esattamente non so dirlo: è stato un cammino lungo e faticoso con me stessa.
Grazie alle varie esperienze ho iniziato a capire che dovevo accettarmi, piacermi prima io dentro e fuori e fare di quelli che pensavo fossero difetti delle caratteristiche di me stessa.

Solo così avrei guardato gli altri con un'altra ottica e, soprattutto, gli altri mi avrebbero guardato diversamente.
E' stato difficile: ho sofferto tanto.

La mia famiglia ha pianto con me quando non volevo uscire di casa, quando urlavo chiedendomi perché fosse capitato proprio a me, ha gioito con me per le piccole conquiste quotidiane (ad esempio quando sono riuscita a mettere dopo tanto tempo un paio di orecchini pendenti).
Gli amici, quelli veri, sono stati fondamentali e lo sono tuttora.

E' servito anche il mio ex, che un bel giorno mi ha detto in faccia chiaro e tondo che mi lasciava perché si vergognava di me.
Ora sono serena, la vita mi riserva ogni giorno sorprese belle e meno belle, ma quello si sa fa parte del nostro cammino.
Il mio futuro marito è una persona speciale che mi ha conosciuta così come sono, mi ha voluta così come sono. Siamo insieme da 6 anni e lo amo da morire.

Marica, 27 anni