Ciao a tutti, vi scrivo la mia storia.

Era l’anno 1973 e mia madre mi diede i soldi per andare dal barbiere a tagliarmi i capelli. Avevo circa dieci anni e già da piccolo non mi piaceva portare i capelli corti. Quando finì, il barbiere mi disse di riferire a mia madre che in fondo alla nuca avevo una chiazza senza capelli, e che doveva strofinarmi dell’aglio sulla parte prima di andare a dormire. Tornato a casa riferii tutto a mia madre, ero un bambino e non avrei mai creduto che da quel giorno sarebbe iniziata la mia odissea.

Mia madre molto preoccupata, non mise nessun aglio ma usò l’alcool salicilico, perché in passato anche lei aveva avuto qualche manifestazione cutanea. Passarono i mesi tra scuola e giochi e i capelli erano ricresciuti.
Passarono gli anni, e finite le scuole medie passai alle quelle superiori. Dopo qualche mese, ricordo che era primavera, un mio compagno mi disse “Che cos'hai dietro la nuca?”

Mi sentii rabbrividire. Finita la scuola iniziarono le vacanze estive, portavo i capelli lunghi allora, e la cosa andò avanti cosi, non ci pensavo più, e ogni tanto usavo l’alcool salicilico.
Passò l’estate, la scuola stava quasi iniziando, e nel giro di un mese persi tutti i capelli. Fu una tragedia, non riuscivo a piangere e mi tenevo tutto dentro. Mia madre mi comprò una parrucca e per un anno non feci nessuna cura. Il settembre successivo, mia madre si rivolse a uno specialista che distava 1000 km da casa nostra, era il 1979, e il dermatologo iniziò una cura d’infiltrazioni su tutta la testa per due volte la settimana della durata di circa 40 giorni, che trascorremmo in una pensione del luogo. Le infiltrazioni erano dolorosissime e le paure anche. Alla fine del ciclo però cominciavano a spuntare i capelli a ciuffi sulla sommità del capo. Ero felicissimo. Tornai a casa per iniziare il nuovo anno scolastico, durante il quale continuai a portare la parrucca, dato che i capelli erano ricresciuti solo a metà.

Passarono altri due anni e continui cicli di infiltrazioni per arrivare alla guarigione della malattia. Finalmente tolsi la parrucca, i capelli erano neri con boccoli ricci, erano fantastici, crescevano a dismisura, e io ero la persona più felice della terra.
Un anno dopo partii per l’accademia militare e in quel mentre riapparve, come se fossi tornato indietro nel tempo, una chiazza in fondo alla nuca. Era ritornato l’incubo. Feci qualche cura di vitamine e aspettai che mi trasferissero al comando. Nel frattempo la chiazza molto piccola si era coperta di capelli, ma ormai la decisione era stata presa. Dopo qualche mese mi congedai e andai avanti per quindici anni con qualche piccola manifestazione che si risolveva con vitamine e lozioni di betametasone.

Nel lontano 1996, sempre nel mese di settembre, stessa musica. Manifestazione cutanea e caduta progressiva dei capelli. Mi ricoverai in ospedale sollecitando il dermatologo, nonché primario dell’ospedale, di fare tutti gli accertamenti clinici. Alla fine fui dimesso, ero sano come un pesce ma con l’alopecia. Cura da fare a casa a base di corticosteroidi, vitamine, sonniferi e calmanti per lo stomaco. Alla fine non sapevano neanche loro cosa curare. Sono andato avanti con queste cure per ben 13 anni.
Nel 2009 le difese immunitarie erano a zero, dopo una bronchite fui ricoverato in ospedale perché in sincope, morbo di addison e sindrome di cushing iatrogena.

Il dermatologo era riuscito a tenere i capelli, ma il prezzo che ho pagato è stato altissimo.
Per fortuna, e dopo le cure di un bravo endocrinologo, sono riuscito a guarire dal morbo di addison, perdendo però subito dopo barba e sopracciglia. Ho avuto tutti i capelli in testa ancora due anni, fino a quando cinque mesi fa è iniziato il dramma, testa coperta di chiazze e completa caduta nel giro di pochi mesi.

Alla fine dei conti dopo mille peripezie sono di nuovo calvo, e non so quanto sia valsa la pena fare queste cure. Il dolore che mi porto dentro è come quello di quand'ero bambino.