Devo studiare come una matta ma leggendo quello che ha scritto una mia amica nella mailing list delle Volpine mi sono rivista io 6 o 7 anni fa... mentre si svolgeva esteriormente la grande caduta universale pure io crollavo con lei.... depressione anoressia attacchi di panico notturni tutto insieme... se ci penso mi sento male!

Lacrime versate senza motivo così dal nulla, se qualcuno alzava un pò la voce lacrime se mi facevano una carezza lacrime mentre seguivo le lezioni lacrime... non stavo bene in nessun luogo anche io mi sentivo inadeguata, a cosa poi non l'ho mai capito.... non mangiavo ma non per qualche sega mentale particolare, proprio non avevo lo stimolo se non mi dicevano di mangiare io proprio non ci pensavo... mi sforzavo perchè vedevo i miei genitori preoccupati e pure i miei nuovi amici dell'università che mi vedevano deperire mi stavano alle costole cercando di invogliarmi a mangiare tra mille discorsi e scherzi... e magari se non mi commuovevo per le attenzioni che ritenevo immeritate riuscivo a mangiare una merendina o due....che sono state il mio pranzo fino al risveglio dal rincoglionimento, la sera mia madre mi preparava i mie piatti preferiti in piccola quantità e allora qualcosa in più mangiavo ma con grandissimo sforzo, sempre con le lacrime in agguato e il nodo alla gola.

La notte zero non dormivo, avevo paura di dormire perché appena chiudevo gli occhi per lo sfinimento facevo sogni orribili e pure un paio di attacchi di panico che non auguro al mio peggior nemico... non so proprio come facevo ad andare avanti penso per inerzia!

Così per un po’ tra pianti insonnia e poco cibo sono andata avanti... depressione piena ma senza saperlo.

Un giorno per caso vado dal mio medico di famiglia e mi vede male.... me lo dice chiaramente  e neanche a dirlo giù lacrime, parliamo e parliamo all'infinito gli dico che non dormo che ho paura di dormire e che ho poca fame, dei capelli già sapeva... però nel mio terrore generale gli dico che ho paura di essere andata via di cervello... che non voglio dire a nessuno quello che mi sta succedendo... 

Insomma lui sapendo che tipo sono non mi consiglia la psicoterapia ma mi da una cura... 

Una pastiglia contro gli attacchi di panico prima di andare a dormire... dei farmaci usati comunemente per chi ha attacchi di pavor notturno o anche diurno, poi un altre due pastiglie durante il giorno antidepressivi...

Ovviamente tutto molto soft dato che dovevo continuare le lezioni.... e si perché la mia terapia è stata questa: continuare a fare la vita di sempre... e parlare con lui ogni tanto quando ne sentivo il bisogno... dicendomi che una depressione come la mia è più che naturale con la perdita di capelli improvvisa che stavo avendo ma che non dovevo farmi ingoiare dagli eventi ma viverli e superarli...

Anche se con sacrificio e fatica, le pastiglie mi avrebbero dato una mano ad iniziare il percorso ma ad un certo punto io stessa le avrei abbandonate perché non ne avrei sentito il bisogno...

E così è stato, non dico sia stata una passeggiata anzi un martirio...

Tutti i giorni mi vedevo un mostro ma pian piano passando il tempo mi guardavo allo specchio e mi dicevo "però son sempre la solita figa"(da notare la modestia)...

Più il tempo passava meno piangevo e più mi piacevo, e più dimezzavo le pastiglie più mi sentivo soddisfatta perchè mi dicevo "sto facendo tutto da sola senza aiuti esterni e sono di nuovo S.!".

Sono, non senza difficoltà, arrivata a sentirmi bene con me stessa e con gli altri...

Mi sentivo diversa sia fuori che dentro, in un certo senso ero rinata ma veramente...non c'era più la S. stronza di un tempo convinta di spaccare il mondo e sicura arrogante e presuntuosa, menefreghista ....no totalmente diversa sempre lo stesso carattere molto forte ma smussato e addolcito...

Prima sbandieravo ai 4 venti che ero autonoma che non avevo bisogno di nessuno che non volevo bene a nessuno perché la gente non ti da niente per niente pure il bene aveva un prezzo secondo me...

Con l'alopecia universale è cambiato tutto io avevo e ho bisogno degli altri ho bisogno di voler bene e che le persone mi vogliano bene, sento il bisogno di dare quello che ho di buono (la lingua tagliente mi è rimasta).... e cosa importante non ho vergogna di dire o scrivere queste cose, cosa che la S. con i capelli non avrebbe mai detto o scritto perché forse non aveva mai sofferto e aveva avuto tutto e subito senza mai chiedere?!

Non lo saprò mai...

Credo che la mia depressione e la conseguente accettazione sia stata dolorosamente breve e intensa, mi ha lasciata senza capelli e mi ha fatto scoprire una S. complicata e sconosciuta ma sicuramente una persona migliore.

Non so se le mie parole ti saranno utili, però per dirti che ora è un periodo così io l'ho passato... 

Io lo ho affrontato con 3 pastiglie e il mio medico curante...

Però passa non dura per sempre.

Io pensavo non finisse mai perché quando ci sei dentro non vedi uscite ti senti impantanata con il pianto con il sentirsi sola  anche in mezzo a persone che ti amano e si anche con il sentirsi brutte...

E' inutile che ce la raccontiamo ci si sente brutte: vedi una persona diversa allo specchio non sei più tu...

Io mi dicevo"non sono io" mentre mi guardavo allo specchio...

Poi è un lampo... ti alzi una mattina e non ti senti così male come al solito e inizi a guardarti intorno con occhi diversi e guardi anche te stessa con occhi diversi...

E a piccoli passi inizia la risalita!

Ti auguro che passi in fretta questo periodo.

Un bacio

S.