“Sono la mamma di una bimba di 27 mesi con Alopecia, non più Areata, ma, Universale.

Capire, metabolizzare ed accettare questa malattia per me è ancora difficile. Vedere trasformare tua figlia e non poter contrastare la caduta ti rende così infelice che hai difficoltà ad assaporare le cose belle che la vita ti riserva. Ogni capello caduto è un pezzettino di cuore che si sbriciola. Poi, ti accorgi che i capelli non ci sono più ma il tuo cuore continua a battere. A settembre, ci sarà l'inserimento a scuola e questo per me è motivo di ansia terribile. Vorrei tenerla con me per tutta la vita, per proteggerla ed essere con lei in qualsiasi momento, in qualsiasi situazione lei abbia bisogno.  Ma,  sai che non è giusto, sai che il tuo uccellino deve uscire dal nido e spiccare il volo. Ho paura che la prendono in giro, ho paura del bullismo, ho paura dello sguardo della gente che evidenzia la diversità, ho paura che lei di senta inferiore, e, tutto ciò, limiti le sue capacità e potenzialità in futuro. A me non interessa che le ricrescano i capelli!

Io vincerò la guerra contro l'alopecia quando mia figlia si sentirà bella così, quando la sua diversità sarà la sua forza,  quando non si preoccuperà solo di apparire ma anche di essere.  Spero che sia una bimba speciale, che capisca che i suoi occhi brillano come due stelle, che il suo sorriso riscalda più di un raggio di sole. Ma non so se sarò capace di rendere la mia piccola principessa così forte! La vita è già cattiva e dura per chi "non ha niente" ,immaginiamo per chi è più vulnerabile. Da quando ho conosciuto Asaa non mi sento più sola. La forza e la positività di questo gruppo mi fa sorridere e asciugare le lacrime. Mi da forza nei momenti bui, mi da coraggio nell'affrontare l'argomento, mi da amore nel vedere tutti i volpini sereni.  Sarà un percorso lungo, una lotta continua e vorrei avere le capacità e le competenze per formare le maestre e i genitori degli altri bambini perché sono convinta che l'educazione nasce all'interno del nucleo familiare: una famiglia sensibile avrà figli attenti, sani, dolci e premurosi. Lo vedo con i fratelli di bambini disabili che hanno una marcata predisposizione a prendersi cura del più debole. Vorrei ringraziare e abbracciare tutti per la dedizione e il tempo che perdete per noi genitori.

Un grazie anche dalla mia piccola volpina.”

Elisabetta mamma di Gioia, 27 Mesi, AU