L’Alopecia Areata è una malattia non contagiosa, non mortale, non rara ma che ai più è sconosciuta non solo per le caratteristiche "capricciose" in cui si manifesta ma anche per le gravissime conseguenze a livello emotivo, comportamentale, psicologico e di blocco di comunicazione interpersonale che causa nelle persone colpite.
Secondo dati americani, l’Alopecia Areata colpisce il 2% della popolazione mondiale, indipendentemente dalla razza, dei comportamenti alimentari o dai comportamenti igienici personali e, nella maggioranza dei casi si risolve senza nessun intervento medico, senza mai più ricomparire.
E’ una malattia con componenti di tipo genetica e di tipo autoimmune, caratterizzata da una veloce caduta di capelli (o peli del corpo) in aree solitamente circolari in cui, spesso, sono già presenti dei peli in ricrescita.

Al momento non esiste alcuna cura che la faccia passare in modo definitivo; l’intervento medico, peraltro in Italia ancora a pagamento, si concretizza con soluzioni (trattamenti) di tamponamento con placebo più o meno mirato. I trattamenti che a volte funzionano su alcuni soggetti spesso non funzionano su altri e rappresentano una soluzione temporanea, visto che alla loro sospensione spesso l'Alopecia Areata si ripresenta.In una percentuale minima, stimata fra lo 0,017 e lo 0,02 %, si ha l’Alopecia Areata conclamata e stabile con grandi aree glabre persistenti che a volte, dopo pochi mesi, regrediscono spontaneamente oppure possono evolvere in Alopecia Totale (interessando l’intero cuoio capelluto) o in Alopecia Universale (interessando l’intera superficie corporea).In alcuni di questi casi le persone affette da questa patologia soffrono di gravissime crisi psicologiche, morali ed affettive: l’ammalato si sente solo perchè percepisce che gli altri non siano in grado di comprendere la propria sofferenza e spesso tende ad auto-incolparsi per le cause (ad oggi ignote) della propria patologia.
Il dramma nasce dalla repentinità con cui vengono persi i capelli che può essere anche di un solo mese o due e dall’importanza che i capelli rappresentano nella vita sociale dei giorni nostri in cui "l’apparire" ha spesso maggior importanza dell'"essere".
A loro, specialmente a loro, ai loro familiari, parenti ed amici è dedicata questa Associazione, per il Sostegno delle persone con questo tipo di problema che condividiamo da tantissimi anni e che abbiamo imparato a conoscere a fondo e ad accettarlo per quello che veramente è: solo un "modo diverso di pettinarsi".
Noi non siamo i nostri capelli!
Noi siamo persone come tutte le altre e necessitiamo del rispetto e della comprensione da parte della gente che ci circonda, senza pietismo e senza disparità, senza ghettizzazione nè allontanamento dagli altri!
Dobbiamo imparare ad acquisire consapevolezza di noi stessi e della nostra sensibilità particolare perché forgiata dal dolore di un cambiamento fisico repentino e a volte traumatico.
Il Presidente ASAA
Daniele Orlando



L'Alopecia Areata

